Sport per bambini: come sceglierlo in base all’età

Qual è lo sport migliore per il tuo bambino?
bambini e sport

Non solo una questione di salute, ma anche un’occasione di divertimento, socializzazione, capacità di affrontare stimoli e situazioni nuove.
Lo sport per i bambini è un’opportunità di crescita globale che favorisce lo sviluppo psico-fisico nel suo complesso, quando adeguato ai loro gusti, alle diverse attitudini e, soprattutto, all’età.

Per questo la Società Italiana pediatria ha diffuso importanti indicazioni finalizzate ad aiutare i genitori nella scelta dell’attività più adatta ai loro piccoli e favorirne l’educazione al movimento sin dai primi anni, essenziale per mantenere uno stile di vita sano anche nell’adolescenza e in età adulta.

Ciò significa non solo parlare di sport in senso stretto, ma anche abituare il bambino a camminare, muoversi in bicicletta, giocare all’aperto per contrastare gli effetti dell’eccessiva sedentarietà.
L’acquisizione delle capacità motorie di base, infatti, è altamente correlata alla salute del bambino, oltre che al suo benessere generale grazie allo sviluppo di maggiori abilità cognitive, affettive e sociali.
Per questo è importante offrire a tutti i bambini la possibilità di esplorare l’ambiente circostante e il movimento del proprio corpo, in condizioni di sicurezza ma anche di libertà, affrontando stimoli e sfide commisurati alle loro abilità.

E’ fondamentale assecondare il bambino nelle sue preferenze, senza sottoporlo ad aspettative ed esperienze stressanti, ma piuttosto mirate a stimolarne l’autostima, il divertimento e la soddisfazione. Per evitare il fenomeno del “drop out”, ovvero l’abbandono degli allenamenti che avviene per lo più in età adolescenziale, occorre saper proporre lo sport giusto nel momento più opportuno.

Spesso i genitori non hanno l’occasione di approfondire queste tematiche e sperimentare con i propri bambini le diverse attività per individuare quella ideale. In questo contesto siamo felici di partecipare, in qualità di promotori, all’evento SBIM – Sport, Benessere in Movimento, che dedicherà un’intera giornata all’orientamento per le scuole materne, primarie e secondarie, con campi prova per cimentarsi in numerose discipline sotto la guida d istruttori qualificati.

Attività motoria nei bambini in relazione all’età

bici per bambiniNuoto
Praticare nuoto sviluppa la coordinazione dei movimenti e rappresenta una formidabile occasione di conoscenza del proprio corpo. Il contrasto dell’acqua, infatti, aiuta a sviluppare e tonificare la muscolatura senza sovraccaricare l’apparato locomotore, scongiurando così il rischio di traumi.
I corsi di acquaticità per i più piccoli iniziano a 6-9 mesi, mentre le vere e proprie lezioni sono proposte a partire dai 3 anni.
Leggi anche: Acquaticità neonatale, tutti i benefici

Sci
Lo sci offre eccezionali vantaggi anche ai bambini più piccoli: sviluppa l’agilità, l’equilibrio e la coordinazione neuro-motoria. Viene praticato spesso in compagnia, a contatto con la natura e respirando aria pulita.
E’ adatto sin dai 4 anni di età in quanto il gesto tecnico non è basato sulla forza quanto più sulla stabilità, favorita nei bambini dal baricentro basso.

Bicicletta
Andare in bicicletta è un’attività generalmente molto amata dai bambini che, prendendo padronanza del mezzo, sviluppano l’equilibrio e la coordinazione, conquistando anche maggiore autonomia e capacità di osservazione.
Può essere praticata in compagnia di amici e familiari, senza la necessità di effettuare corsi per l’apprendimento della tecnica, dando l’occasione di trascorrere del tempo lontano dall’inquinamento cittadino.
I bambini iniziano ad utilizzare la bicicletta senza rotelle intorno ai 4-5 anni e possono intraprendere l’attività agonistica a partire dai 12 anni.

danza per bambiniPattinaggio
Come la bicicletta anche il pattinaggio è per lo più un’attività ludica, che unisce al divertimento i benefici del movimento fisico.
Migliora equilibrio e coordinazione, rappresenta un’opportunità di svago praticabile in compagnia e può essere intrapreso – in questa accezione –
sin dai 5 anni. Come vera e propria disciplina, invece, va iniziata non prima dei 7-8 anni per il lavoro impegnativo sulla flessibilità articolare che potrebbe essere dannoso se praticato in più tenera età.

Danza
La danza è un’attività completa, che abitua a una postura corretta e regala grazia nel movimento. Stimola la creatività, quando associata all’improvvisazione, e insegna il senso del ritmo. I primi corsi iniziano a 5 anni, l’attività agonistica a 8 anni.

Ginnastica
La ginnastica generica favorisce lo sviluppo armonico di ossa, muscoli e articolazioni. Può essere intrapresa già intorno ai 5 anni e proseguita, più avanti, a completamento di sport più specifici come il calcio e il tennis.
L’attività agonistica parte dai 6-7 anni.

Atletica leggera
L’atletica è uno sport che fornisce una buona preparazione di base, ma non dovrebbe essere proposta prima dei 6-8 anni in quanto il fisico dei bambini non è ancora pronto a tollerare carichi e sforzi prolungati.
A quell’età può essere praticata sotto forma di gioco, con tempi e sforzi commisurati all’età del bambino, per essere poi intrapresa in maniera più seria durante l’adolescenza.

pallavolo per bambiniCalcio
Il calcio favorisce lo spirito di gruppo e la socializzazione. Sviluppa in modo particolare la muscolatura delle gambe e richiede notevoli capacità fisiche e neuro-muscolari. Per questo prima dei 7-8 anni si parla di minicalcio, praticato in un campo ridotto e con un numero minore di componenti in squadra, senza l’assegnazione di ruoli e attraverso esercizi propedeutici allo sport vero e proprio, che sarà intrapreso a partire dai 12 anni.

Pallacanestro e Pallavolo
Come il calcio queste attività stimolano lo spirito di squadra e la collaborazione tra i bambini, e si possono intraprendere intorno ai 7-8 anni nella forma di minibasket e minivolley.
Rispetto al primo sono attività più complete in quanto sviluppano in maniera armonica l’intera muscolatura.
L’attività agonistica è avviata a partire dai 12-13 anni.

Scherma e Tennis
Appassionanti e divertenti, stimolano la concentrazione e la disciplina. Sono però “sport di situazione”, che richiedono capacità troppo avanzate per i bambini più piccoli. Per questo vanno intraprese a partire dai 7-8 anni per arrivare, nel caso del tennis, all’agonismo dai 10 anni in poi. Ideale, inoltre, completarle con una preparazione generica in quanto lavorano sullo sviluppo corporeo in maniera asimmetrica.

Judo e Karate
Sono due arti marziali che accompagnano in maniera particolare non solo lo sviluppo fisico, ma anche quello psicologico e comportamentale del bambino.
Richiedono, però, notevole coordinazione neuro-motoria e vanno pertanto intraprese a partire dai 7-8 anni.
L’attività agonistica inizia per il karate a 11 anni, per il judo a 14 anni.

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