Otite estiva nei bambini

Otite estiva nei bambini

Come prevenire e curare l’otite in estate

L’otite è un’infezione che colpisce l’orecchio dei bambini anche in estate. Colpi d’aria, sbalzi di temperatura e, soprattutto, lunghi bagni nell’acqua del mare o della piscina possono esporre a fastidiosi e dolorosi disturbi.
Per non rinunciare a una meravigliosa occasione di divertimento e movimento in acqua, tuttavia, è possibile prendere alcune misure per prevenire il rischio di contrarre l’otite.

Approfondiamo insieme in cosa consiste l’otite estiva, quali precauzioni prendere e i possibili rimedi per dare sollievo ai bambini e prepararli a una pronta guarigione.

Mal d’orecchio: otite esterna e otite media

Le tipologie di male all’orecchio sono due: l’otite esterna, tipica dell’estate, e l’otite media, più frequente nel periodo invernale.

L’otite esterna, o otalgia, consiste nell’infiammazione della pelle e della parte più esterna del condotto uditivo. Quando il bambino bagna spesso le orecchie, nella piscina o nel mare, si crea al loro interno un ambiente caldo umido che può predisporre all’attacco di funghi e batteri. Inoltre il bambino può talvolta avvertire prurito e grattarsi, aprendo in questo modo piccole ferite e favorendo l’invasione batterica.

L’otite media è una malattia tipica del bambino tra i 3 mesi e i 3 anni che si presenta specialmente in inverno, a seguito di forte raffreddore o di una forma influenzale. Riguarda l’infiammazione dell’orecchio medio, ossia della cavità timpanica, ed è accompagnata da nervosismo, malessere e febbre alta.

In entrambi i casi i sintomi spia sono il manifesto fastidio del bambino, che piange e si lamenta. Si può avere conferma del dolore esercitando una lieve pressione con il dito sul targo, la sporgenza nella parte anteriore dell’orecchio. E’ anche possibile riscontrare piccole secrezioni sul cuscino e osservare Il bambino toccarsi spesso l’orecchio.

3 Consigli per prevenire l’otite esterna

Pochi semplici accorgimenti si rivelano molto utili nel prevenire l’infiammazione dell’orecchio, consentendo al bambino di godere del piacere di nuotare e giocare in acqua con maggiore tranquillità.

1. Il naso del bambino dovrebbe essere sempre pulito attraverso regolari lavaggi nasali con soluzione fisiologica
2. Se il bimbo è ancora neonato preferite il bagnetto all’interno di un canottino, con acqua dolce tiepida, piuttosto che l’immersione in mare o in piscina, dove l’acqua è meno pulita.
3. Per i più grandi proponete l’utilizzo di tappi auricolari prima di fare il bagno e asciugate poi le orecchie con un asciugamano personale pulito.

Cosa fare in caso di otite

Se vi accorgete di un’otite in corso la prima cosa da fare è naturalmente quella visitare il vostro pediatra di fiducia.

Fino a pochi anni fa’ venivano somministrati antibiotici dal primo momento in cui si riscontrava l’otite, mentre oggi si tende a seguire una linea più cauta. Spesso, infatti, le otiti non sono di origine virale dunque il farmaco si rivela inutile. Si tende pertanto a consigliare l’uso di paracetamolo, per dare sollievo al bambino, e attendere un periodo di 2-3 giorni dopo il quale è possibile che l’infezione guarisca naturalmente.

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