In vacanza coi bambini: mare o montagna?

Vacanze per bambini, ecco come scegliere

Quando si parla di vacanze con bambini molti genitori non sanno decidersi, dibattuti tra amici e parenti ognuno con la propria filosofia: chi, per definizione, si schiera dalla parte del “mare fa bene” e chi, all’opposto, sostiene la montagna “perché mette appetito”.Come spesso accade la verità sta nel mezzo, e non è assoluta.

Alcuni bambini possono trarre maggiori benefici da una vacanza al mare, altri dall’aria di montagna.
Detto questo ciò che consigliano numerosi pediatri, se i bambini non hanno particolari problemi di salute, è di assecondare le preferenze dei genitori, purché l’obiettivo comune sia quello di trascorrere ogni giornata in pieno relax, possibilmente all’aria aperta, e rispettando alcune misure di sicurezza.

Il semplice fatto di poter godere tutto il giorno di entrambi i genitori, respirare aria meno inquinata di quella di città, e fare esperienze diverse dalla routine è di grande stimolo e beneficio per i bambini.

vacanze per bambini al mareLe vacanze al mare, in generale, sono particolarmente indicate per bambini che soffrono di problemi alle vie respiratorie o di dermatite. Attività come il movimento in acqua e le camminate a piedi nudi sulla spiaggia, poi, offrono indubbi benefici per tutti.
D’altro canto è bene ricordare che la presenza di iodio può comportare iperattività e eccitazione.
Lo iodio, infatti, stimola l’attività della tiroide, ghiandola che regola il metabolismo e la sensazione sonno-veglia. Per questo motivo il soggiorno al mare viene sconsigliato in caso di ipertiroidismo, ovvero iperattività della tiroide che comporta, tra gli altri sintomi, eccitazione, sudorazione e tachicardia.
L’esposizione al sole, per quanto benefica, va limitata e sempre affrontata con un’adeguata protezione. Gli orari consigliati sono il mattino presto fino alle 11 e il pomeriggio dalle 16 in avanti.
I mesi migliori per un soggiorno al mare sono giugno e settembre, quando il caldo non è eccessivo. Ottimo anche il periodo invernale.

bambini in montagnaChi opta per la montagna ha dalla sua l’aria pura e ricca di ossigeno, che rende tendenzialmente più calmi e che – insieme alle temperature non troppo elevate – agevola il sonno dei bambini più vivaci.
Le passeggiate nella natura, alla scoperta di paesaggi ricchi di vegetazione e di animali, sono in genere molto gradite a tutti i bambini, che spesso acquistano maggiore appetito e tranquillità durante il soggiorno in montagna.
L’unica raccomandazione è quella di evitare le località ad alta quota: non oltre i 1.500 metri per i neonati, da raggiungere possibilmente attraverso una tappa intermedia per evitare una salita troppo brusca, da ripetere anche al momento della discesa. L’utilizzo del succhiotto può inoltre aiutare i piccoli a deglutire, contrastando così il fastidio alle orecchie spesso provocato dal cambiamento di pressione.
Anche in questo caso è bene proteggere la pelle dal sole applicando una crema e restando all’ombra nelle ore più calde.

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