Il legame tra ansia e sedentarietà

Stare troppo seduti davanti al computer accresce l’ansia? Combattiamola, letteralmente, passo dopo passo.

Che si parli di lavoro o tempo libero, di tempo trascorso davanti al computer oppure davanti alla tv, è ormai assodato che lo stile di vita dell’uomo di oggi sia caratterizzato da una sempre maggiore sedentarietà project management website.
Buona parte di noi trascorre, infatti, la maggior parte della giornata alla scrivania o, magari, guardando un telefilm nel tempo libero. Queste abitudini, però, potrebbero, a lungo andare, nuocere non solo al fisico, ma anche alla mente.
ansia davanti al computerAlcune evidenze suggeriscono, infatti, che comportamenti di vita sedentari possono essere associati all’aumento del rischio di patologie croniche quali, ad esempio, il sovrappeso e l’obesità, ma anche malattie cardiovascolari, osteoporosi, diabete di tipo 2, ecc. Ma se a rimetterci non fosse solo il fisico?
Secondo uno studio condotto da un gruppo di scienziati australiani della Deakin University di Melbourne, potrebbe, infatti, esserci un legame tra disturbi d’ansia e stile di vita sedentario.
La ricerca, guidata da Megan Teychenne del Centre for Physical Activity and Nutrition Research dell’Ateneo e pubblicata sulla rivista BMC Public Health, evidenzia come il rischio di soffrire d’ansia aumenti in proporzione ad abitudini che richiedano un movimento minimo del corpo, con conseguente basso dispendio energetico.
L’ansia è un disturbo abbastanza diffuso, secondo stime globali oltre 27 milioni di persone ne soffre. Lo stato di eccessiva e persistente preoccupazione che caratterizza gli stati d’ansia, può arrivare ad inibire la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Non è solo un disturbo mentale, ci possono essere anche sintomi fisiologici: batticuore, difficoltà respiratorie, mal di stomaco, tensione muscolare.

passeggiatà in cittàGli studi relativi all’associazione tra maggiore rischio d’ansia e sedentarietà sono, tuttavia, ancora ad una fase preliminare; l’obiettivo ultimo è quello di arrivare a combattere eventuali implicazioni.
La stessa Megan Teychenne afferma infatti che «per ora è come il mistero dell’uovo e della gallina, non sappiamo ancora se viene prima l’ansia o lo stile di vita sedentario».
Per evitare di incorrere nel possibile rischio dell’ansia legata alla sedentarietà è, comunque, utile cominciare da subito a dedicare più tempo all’attività fisica. Che non significa necessariamente trascorrere ore in palestra, ma dedicarsi quotidianamente alcune piccole attenzioni.
Se l’ufficio è abbastanza vicino a casa, ad esempio, raggiungetelo camminando. Quando lavorate seduti al computer o fate lunghi viaggi, di tanto in tanto alzatevi, fate qualche breve esercizio per distendere i muscoli e prendete una boccata d’aria fresca. Riducete il tempo libero trascorso davanti a televisione e videogames, provate ad alimentare il desiderio vostro e dei vostri figli ad uscire con gli amici e fare movimento, praticando sport, ma anche semplicemente passeggiando per la città.
Per quanto ormai tutto sia a portata di click, scegliete di andare a prendere ciò di cui avete bisogno con le vostre gambe.
«Una camminata di un’ora al giorno – conclude infatti Megan Teychenne – è un esercizio semplice ed economico per migliorare la forma di corpo e mente».

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